Un inedito Matteo Salvini in televisione: tra sorrisi, battute e una frase rimasta indelebile. L’apparizione che nessuno ha dimenticato.
Prima di diventare uno dei volti centrali della politica italiana, Matteo Salvini ha vissuto una parentesi giovanile come concorrente nei quiz televisivi, lasciando tracce curiose negli archivi della televisione commerciale degli anni ’80 e ’90. L’attuale leader della Lega era stato protagonista, in diversi momenti, di alcuni programmi.

Salvini: le apparizioni in televisione
Come anticipato, nel corso della sua vita, prima di diventare un importante politico, Matteo Salvini ha vissuto dei passaggi, in giovanissima età , anche in televisione. L’attuale vicepremier e leader della Lega, infatti, ha avuto modo di prendere parte ad alcuni quiz. La sua prima apparizione sul piccolo schermo risale al 1988, quando a soli quindici anni partecipò come concorrente a “Doppio Slalom”, il popolare quiz per ragazzi basato su domande di cultura generale e condotto su Canale 5 da Corrado Tedeschi. In quella occasione, il giovane Salvini vinse la puntata e rimase a difendere il titolo per altre due serate.
“Di professione nullafacente”: la frase rimasta indelebile
L’episodio più celebre e ripreso dai media rimane però un altro: la sua partecipazione, nel 1993, a “Il pranzo è servito”, lo storico programma mattutino allora condotto da Davide Mengacci. In quell’occasione, Salvini aveva appena vent’anni, portava i capelli lunghi e indossava una classica camicia a scacchi.
Al momento delle presentazioni, alla domanda di Mengacci sulla sua occupazione attuale, il futuro leader della Lega rispose con una battuta rimasta agli annali, definendosi “di professione nullafacente, e iscritto all’università “, specificando poi di essere semplicemente in attesa di sostenere i successivi esami.
La puntata assunse una sfumatura quasi profetica per la sua successiva carriera pubblica quando a Salvini venne sottoposto un rebus. In pieno periodo di Tangentopoli, la soluzione dell’enigma televisivo era proprio la frase “incassare tangenti”. Dopo aver indovinato la risposta corretta, il ventenne milanese commentò con ironia, esclamando: “Sono di Milano, ne so qualcosa”. Una battuta rimasta ancora oggi indelebile nella mente di tutti i telespettatori.